l’Istituto comprensivo “Padre Gabriele Maria Allegra”, di Valverde (CT) ha ospitato un incontro formativo con i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, rappresentati dal Tenente Gabriele Benevento e dal Luogotenente Giuseppe Cunsolo, rispettivamente Comandanti del Nucleo Operativo di Gravina e della Stazione di San Gregorio di Catania. L’iniziativa, organizzata con il prezioso contributo della prof.ssa Rossana Epaminonda, ha posto al centro dell’attenzione due tematiche di grande attualità e impatto sociale: la violenza di genere e il bullismo. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di stimolare nei ragazzi una riflessione consapevole non solo sull’impiego corretto e responsabile delle tecnologie digitali, ma anche sull’importanza di riconoscere i segnali della violenza — fisica, psicologica o verbale — e di contrastare attivamente ogni forma di sopraffazione e discriminazione nei contesti scolastici e relazionali.
Il Tenente Benevento ha approfondito l’evoluzione del quadro normativo in materia, evidenziando quanto sia fondamentale saper cogliere i segnali precoci di situazioni di disagio e abusi. Particolare rilievo è stato dato al ruolo della rete e dei social network, con un focus sul fenomeno del “revenge porn”, una delle forme più insidiose e pervasive della violenza online.
A sostegno dell’esposizione è stato presentato il “violenzometro”, un efficace strumento visivo promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Questo supporto grafico illustra in modo chiaro e immediato le diverse manifestazioni della violenza di genere, offrendo indicazioni utili per riconoscere i comportamenti a rischio e prevenire l’escalation delle condotte lesive. Un messaggio è emerso con forza: anche i segnali apparentemente irrilevanti non vanno mai ignorati, perché ogni forma di violenza inizia da piccoli atti che, se trascurati, possono aggravarsi.
Il Luogotenente Cunsolo ha invece affrontato i temi legati al bullismo, al cyberbullismo e alla tutela della sicurezza online, offrendo spunti pratici su come identificare e fronteggiare questi fenomeni, sempre più frequenti tra gli adolescenti.
L’argomento ha suscitato una partecipazione attiva e sentita da parte degli studenti, particolarmente coinvolti da argomenti strettamente legati al loro vissuto quotidiano, come l’utilizzo dei social e le dinamiche digitali. La forte attinenza con le loro esperienze ha favorito un confronto diretto e costruttivo, trasformando l’incontro in un momento di crescita personale e collettiva. Numerosi gli interventi e le domande rivolte agli operatori dell’Arma, segno tangibile dell’interesse, della maturità e della volontà di approfondire emersa tra i partecipanti. Il dialogo aperto e la disponibilità al confronto hanno sottolineato il rapporto di fiducia che i giovani nutrono nei confronti dell’Istituzione.
I Comandi Stazione dei Carabinieri rappresentano infatti punti di riferimento capillari sul territorio, presidî di legalità sempre pronti ad accogliere, ascoltare e sostenere i cittadini, con l’impegno costante di tutelare e proteggere la comunità a cui sono destinati..